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Sportello bancoposta manomesso: torna l'incubo clonazione
Di mira le Poste centrali di Manfredonia. Ottimismo da parte degli inquirenti: probabilmente l'apparecchiatura non ha copiato le carte poiché doveva ancora finire di essere installata
Pubblicato il 27 agosto 2008 alle 16:52
di Maria Teresa Valente

Centro Commerciale Leclerc

Sportello bancoposta manomesso, centinaia di manfredoniani piombano nuovamente nell'incubo delle carte clonate. L'allarmante scoperta nella tarda mattinata di ieri quando, presso gli sportelli bancoposta di Manfredonia Centro, sono state trovate le tastiere alfanumeriche con relative feritoie sovrapposte alle originali: è il classico kit denominato in gergo "skimmer", utilizzato dai ladri telematici per carpire codici e password delle carte inserite da malcapitati clienti.

Gli agenti del commissariato di pubblica sicurezza di Manfredonia, che hanno ricevuto la segnalazione, non sono attualmente in grado di dire da quando l'attrezzatura fosse stata applicata agli sportelli. È pertanto impossibile, al momento, quantificare il rischio corso dai clienti di Poste Italiane. Quello che induce ad un certo ottimismo gli inquirenti è che, a quanto pare, l'apparecchiatura doveva ancora finire di essere installata.

La polizia fa comunque sapere che il direttore degli sportelli postali sipontini ha dichiarato che chiamerà tutti i titolari delle carte per procedere con le opportune verifiche. Un episodio simile era capitato a Manfredonia nel mese di luglio quando quasi un centinaio di sipontini scoprì che il proprio bancomat era stato clonato presso uno sportello bancario. Ancora da appurare però, nel caso delle Poste di via Torre Santa Maria, se lo skimmer fosse mai stato messo in funzione e se eventuali informazioni carpite siano state trasmesse. In ogni caso, il kit messo sotto sequestro sarà analizzato minuziosamente.

Secondo quanto appreso da alcune indiscrezioni, a fare la scoperta pare sia stato un cliente che ieri si è recato allo sportello di Manfredonia Centro per un prelievo e che ha notato qualcosa di strano inserendo nella finta fessura il proprio bancoposta. Immediato è scattato l'allarme. Da qui l'intervento della polizia che ha provveduto al sequestro e al controllo immediato di tutti bancomat della città.

Se rischio c'è stato per i titolari sipontini di bancoposta si saprà con certezza solo tra qualche giorno.
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